3. Possono inibire la coagulazione del sangue
I semi di chia sono ricchi di acidi grassi omega-3, che conferiscono loro proprietà anticoagulanti naturali. Questo può essere benefico in alcuni casi, ma se si stanno già assumendo farmaci anticoagulanti come il warfarin, si consiglia di evitare i semi di chia. Allo stesso modo, dopo un intervento chirurgico, è meglio evitarli per ridurre al minimo il rischio di sanguinamento eccessivo.
4. Possono peggiorare la diverticolite
La diverticolite è un'infiammazione dei diverticoli, sacche che si formano nella mucosa del colon. Sebbene una dieta ricca di fibre possa aiutare a prevenire la diverticolite, il consumo di semi di chia durante una fase acuta può peggiorare la condizione. I piccoli semi possono incastrarsi nei diverticoli e causare ulteriore infiammazione.
5. Possono causare una reazione allergica
Le persone allergiche alle noci o ai semi possono essere allergiche anche alle proteine contenute nei semi di chia. Una porzione da 100 g di semi di chia contiene circa 16,54 g di proteine, che possono scatenare una reazione allergica in alcuni individui.
I sintomi di un'allergia ai semi di chia possono includere eruzioni cutanee, lacrimazione, vomito, diarrea e difficoltà respiratorie come tosse persistente, respiro sibilante o difficoltà a deglutire. Nei casi più gravi, ciò può portare a shock anafilattico che richiede cure mediche urgenti.
6. Potrebbe favorire la formazione di tumori alla prostata
Il legame tra i semi di chia e il rischio di cancro alla prostata è ancora oggetto di dibattito. Uno studio del 2010 suggerisce che l'acido alfa-linolenico (presente nei semi di chia) potrebbe ridurre il rischio di cancro alla prostata. Tuttavia, un altro studio più recente del 2013 indica che gli alimenti ricchi di acidi grassi omega-3, come i semi di chia, potrebbero favorire la formazione di tumori alla prostata. Sebbene questo argomento rimanga in parte incerto, è consigliabile evitare un consumo eccessivo in attesa di ulteriori ricerche.