Ma fu allora che lo vidi.
La gatta adulta con il suo unico tesoro
In un box basso, lungo la parete, c’era una gatta adulta. Restava ferma, in silenzio, con un vecchio orsetto di stoffa stretto in bocca. Non si agitava, non graffiava la porta, non chiamava nessuno. Guardava soltanto chi passava. E ogni volta che qualcuno si avvicinava, faceva un piccolo passo avanti e lasciava l’orsetto vicino alla porticina, come se stesse offrendo l’unica cosa davvero preziosa che possedeva.
Mi fermai di colpo. La volontaria seguì il mio sguardo e il suo viso cambiò espressione, come fanno le persone quando sanno che stanno per raccontare qualcosa di dolce e doloroso insieme.
“L’orsetto è arrivato con lei”, mi disse piano. “La sua ultima famiglia l’ha lasciata qui. Da allora lo porta sempre con sé. Come se pensasse che, offrendo ciò che ama di più, qualcuno possa finalmente scegliere lei.”