Se hai questo gruppo sanguigno, hai una maggiore probabilità di avere un infarto rispetto agli altri.

Se hai questo gruppo sanguigno, hai una maggiore probabilità di avere un infarto rispetto agli altri.

Nell’immaginario collettivo, un infarto è ancora percepito come un fulmine a ciel sereno e improvviso. La realtà, però, è spesso diversa. Spesso si tratta di un processo che si sviluppa gradualmente nel corso degli anni, mentre la persona vive, lavora, si affanna e, al massimo, si sente più stanca del solito.

Inoltre, il rischio non è lo stesso per tutti. Stile di vita, storia familiare, pressione sanguigna, colesterolo, stress: tutti questi fattori sono importanti. E di recente, un fattore a cui poche persone pensano inizialmente sta acquisendo sempre maggiore importanza: il gruppo sanguigno.

Non è che il gruppo sanguigno da solo determini ciò che accade a una persona. Piuttosto, può essere un indicatore tra i tanti che ci aiuta a capire perché per alcune persone è più importante prestare maggiore attenzione alla salute del proprio cuore.

Cosa succede nel corpo durante un infarto?

Un infarto si verifica quando una parte del muscolo cardiaco smette improvvisamente di ricevere ossigeno e nutrienti a sufficienza. La causa più comune è un’ostruzione in un’arteria coronaria che irrora il cuore, ad esempio a causa di un coagulo di sangue o della rottura di una placca aterosclerotica che forma un blocco.

In questa situazione, il tempo è fondamentale. Più a lungo dura la mancanza di ossigeno, maggiori saranno i danni. Molte persone associano la carenza di ossigeno al classico dolore oppressivo al petto che può irradiarsi al braccio sinistro, al collo o alla mandibola, ma possono verificarsi anche mancanza di respiro, sudorazione fredda, nausea e vertigini.

Il quadro non è sempre così chiaro. Le donne e le persone anziane possono manifestare sintomi più insoliti, come malessere improvviso, disturbi gastrointestinali o stanchezza grave difficile da identificare. Per questo motivo, la diagnosi a volte è tardiva, anche se un intervento tempestivo può fare una grande differenza.

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