Se hai questo gruppo sanguigno, hai una maggiore probabilità di avere un infarto rispetto agli altri.

Quali fattori aumentano il rischio nella vita di tutti i giorni?

Molti fattori possono contribuire all’aterosclerosi. Fumo, ipertensione, colesterolo alto non trattato, diabete, obesità e sedentarietà sono tutti fattori di rischio noti alla maggior parte delle persone. Il problema è che molti di questi fattori possono essere presenti contemporaneamente e agire silenziosamente per lungo tempo.

Molte persone considerano lo stress solo un effetto collaterale spiacevole, ma può mettere a dura prova il sistema cardiovascolare nel lungo periodo. Lo stesso vale per la mancanza di sonno, che può facilmente alterare l’equilibrio dell’organismo a lungo andare. Non si tratta di fattori eclatanti, ma piuttosto di elementi che, col senno di poi, forse avreste dovuto prendere più seriamente.

Non si può ignorare nemmeno la genetica. Può essere rilevante anche se una persona si sente altrimenti in salute, ed è per questo che è interessante che la ricerca stia esaminando anche il gruppo sanguigno.

Cosa rivelano le ricerche sui gruppi sanguigni?

Sulla base di evidenze scientifiche, diversi studi hanno riscontrato una correlazione tra alcuni gruppi sanguigni e il rischio di malattie cardiovascolari. Ciò non significa che una persona con un determinato gruppo sanguigno avrà inevitabilmente problemi, ma piuttosto che il rischio può variare statisticamente.

Alcuni studi hanno riscontrato un rischio leggermente maggiore nelle persone con gruppo sanguigno A. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che tendono ad avere livelli più bassi di colesterolo cattivo, che può contribuire all’aterosclerosi. È stato anche ipotizzato che le caratteristiche della coagulazione del sangue possano essere leggermente diverse, il che potrebbe predisporli alla formazione di coaguli in determinate situazioni.

Diverse analisi hanno inoltre evidenziato un aumento del rischio per il gruppo sanguigno AB, sebbene le cause sottostanti possano essere differenti. Alcuni studi menzionano differenze metaboliche, come una maggiore predisposizione all’insulino-resistenza, che può gravare indirettamente sul sistema circolatorio. È emerso anche che alcuni marcatori infiammatori possono risultare più frequentemente elevati, con possibili danni a lungo termine alle pareti dei vasi sanguigni.

Nel caso del gruppo sanguigno AB, diversi studi hanno riscontrato la più forte associazione con problemi cardiovascolari. Questo gruppo sanguigno è più raro, ma viene spesso evidenziato perché possono essere presenti contemporaneamente diversi fattori, come un profilo lipidico peggiore e una maggiore tendenza alla coagulazione. Ampi studi di follow-up hanno suggerito che il rischio di malattie cardiache potrebbe essere significativamente più elevato nel gruppo sanguigno AB rispetto ad altri gruppi, soprattutto quando sono associati anche altri fattori di rischio.

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