Ogni giovedì, sempre alla stessa ora
Lavoro alla cassa di un discount alla periferia di una città di provincia da sei anni. Non per vocazione, ma perché a volte la vita non ti lascia molta scelta. Ci sono giornate che scorrono in silenzio, tra code impazienti, monete contate e sguardi bassi.
Il giovedì sera, poco prima della chiusura, arrivava quasi sempre un uomo anziano. Si chiamava signor Carlo. Era molto magro, con i capelli bianchi sempre in ordine, il cappotto scuro un po’ largo e le mani lievemente tremanti quando cercava il portamonete. Comprava quasi sempre le stesse cose:
- un pezzo di pane;
- due scatolette di minestra;
- un pezzetto di formaggio economico;
- due yogurt alla vaniglia.
Sempre due. Eppure quella scelta, così semplice, sembrava avere un peso particolare. Dietro di lui qualcuno sbuffava, qualcuno guardava l’orologio, qualcuno perdeva la pazienza. Lui non replicava mai. Abbassava solo un po’ di più lo sguardo.
Un piccolo gesto, una grande resistenza
Un giovedì gli mancavano pochi centesimi. Guardò la spesa, controllò le monete e mise da parte la mela.