Questa preparazione veniva consumata in quantità molto piccole, diluita in un po' d'acqua, secondo un rituale preciso e per un tempo strettamente limitato. La tradizione raccomanda di seguire questo rituale solo per 15 giorni e poi interromperlo per almeno 5 anni, per rispettare il corpo ed evitare un uso eccessivo.
In un contesto moderno, questa preparazione non dovrebbe in alcun modo essere equiparata a un trattamento o a una pratica terapeutica. Deve essere intesa soprattutto come una testimonianza delle antiche usanze e del rapporto misurato, rispettoso e simbolico con piante e cibo, come esisteva nelle tradizioni ancestrali.