Attenzione: queste abitudini igieniche aumentano il rischio di infarto e ictus (l’80% è prevenibile).

Abitudine 3: Fare la doccia subito dopo aver mangiato (soprattutto se si è trattato di un pasto abbondante).
Dopo aver mangiato, il corpo convoglia più sangue all’apparato digerente. Se si fa una doccia calda in quel momento, anche la pelle “richiede” sangue per regolare la propria temperatura. In alcune persone, questa combinazione può portare a cali di pressione sanguigna, debolezza o svenimenti.

Regola empirica

Se si tratta di un pasto leggero: attendere 45-60 minuti.

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Se si tratta di un pasto abbondante: aspetta circa 2 ore.

Abitudine 4: Passare da un bagno caldo e fumante a uno freddo senza transizione.
Il pericolo non finisce quando si chiude il rubinetto. Se si esce dalla vasca con il corpo ancora caldo e bagnato e ci si immerge in un ambiente freddo, il cambiamento può essere brusco: brividi, pressione sanguigna instabile, vertigini. Ed è proprio in questi momenti che si verificano molte cadute: un passo falso, uno scivolamento, una caduta.

Cosa fare invece

Riscalda l’acqua del bagno in anticipo (se possibile, per 10-15 minuti).

Evitate le correnti d’aria (aprite le finestre in inverno, ad esempio).

Asciugatevi con calma, idealmente senza esporvi bruscamente all’aria fredda.

Posiziona un tappetino antiscivolo in vasca e indossa ciabatte da bagno con una buona aderenza.

Abitudine 5: Chiudere la porta a chiave e non avere via di fuga.
La privacy è importante, ma dopo i 60 anni è meglio dare la priorità alla sicurezza. In caso di vertigini, svenimenti o cadute, tenere la porta chiusa a chiave ritarda l’intervento dei soccorsi e, in caso di emergenza, ogni minuto conta.