Per prima cosa aveva messo sul fuoco un pozole rosso, proprio come piace a Javier: profumato, abbondante, con origano e tutto ciò che rende quel piatto un abbraccio di casa.
Subito dopo aveva impastato e cotto le tortillas una per una, con pazienza. Le dita non correvano più veloci come anni prima, eppure la sua cura diceva più di mille parole.
- Pozole rosso preparato “come lo vuole lui”
- Tortillas fatte a mano, una alla volta
- Una torta semplice alle noci pecan, amata dai nipoti
Infine aveva sfornato un dolce modesto ma speciale: una torta alle noci pecan dal sapore tradizionale, di quelle che sembrano custodire ricordi nelle briciole.
A mezzogiorno, nella sua piccola casa in un quartiere tranquillo di Puebla, l’aria profumava di cucina e di attesa. Sembrava che anche le stanze trattenessero il respiro.
La tavola pronta, il cuore in ascolto
La tavola era apparecchiata con una precisione quasi cerimoniale: la tovaglia ricamata delle grandi occasioni, i bicchieri di vetro conservati per i momenti importanti, e sei piatti allineati con cura.
María Luisa si era fatta una doccia, aveva indossato un vestito a fiori “da festa” e si era seduta vicino alla finestra. Aspettare, a volte, stanca più di qualsiasi lavoro.
Ogni automobile che passava le faceva battere il cuore più forte.
Ogni rumore dalla strada sembrava poter dire: “Eccoli, stanno arrivando”.
Ma le macchine proseguivano, una dopo l’altra, senza fermarsi.