Il silenzio più imbarazzante
Non è andata alla rimpatriata.
Per diversi giorni è stata gentile. Efficiente. Organizzata. Rispondeva quando le chiedevo cosa ci fosse per cena o a che ora i bambini dovevano essere accompagnati alle loro attività, ma il suo sguardo mi scrutava come se fossi diventata un mobile.
Mi dicevo che stava esagerando. Che ero stata pragmatica. Che quelle serate non erano altro che gare di ego.
Due settimane dopo, un corriere si fermò davanti a casa.
Un enorme pacco. Indirizzato a lei, Camille .
Non era in casa.
Esitai… poi lo aprii.
La scatola che mi ha lasciato senza fiato

Di vetro, di metallo, con incisioni impeccabili.
Ne presi uno.
“Vincitore – Borsa di ricerca scientifica nazionale”.
Un altro.
“Premio per la pubblicazione scientifica di grande impatto”.
Un altro ancora.