L'abbiamo abbracciata forte, ricordandole che ci aveva regalato un'infanzia piena d'amore e che il suo matrimonio con papà era stato autentico, profondo e incrollabile.
Quella sera non c'era una cena preparata con cura: solo scatole di pizza sul bancone e tazze di tè passate di mano in mano. Eppure, in qualche modo, è diventata una delle cene più significative che avessimo mai condiviso. Prima di andarcene, la mamma ha mandato un messaggio nella chat di famiglia: "Cena domenica prossima, ore 18:00. Portate dei contenitori. E magari un abbraccio."
In quel momento, ho capito che nemmeno le verità più sconvolgenti potevano dividerci. Ci hanno solo mostrato quanto avessimo bisogno l'uno dell'altro.