Quando un ragazzo delle pulizie cancellò un solo numero e mise in crisi i più grandi professori

Il ragazzo si avvicinò lentamente. Uno dei professori lo vide subito e sbottò con durezza. All’inizio ci fu solo stupore, poi scoppiò una risata collettiva.

  • “Che ci fai lì?”
  • “Sai almeno leggere quello che c’è scritto?”
  • “Lasciatelo stare, magari viene a risolvere l’equazione!”

Le battute diventarono presto più pesanti. Qualcuno gli disse di tornare alla sua scopa, come se fosse l’unica cosa che sapesse fare. Il ragazzo abbassò lo sguardo, ma non si mosse.

“Professore… credo che ci sia un errore.”

Per un attimo nella stanza calò il silenzio. Poi arrivò una nuova ondata di derisione. Un docente si avvicinò con aria gelida e gli chiese da quanti anni studiasse quella materia, quante persone avessero lavorato su quel problema e perché mai avrebbe dovuto dire la sua.

Ma il ragazzo guardava un solo punto della lavagna. Le mani gli tremavano. La voce, quasi sussurrata, ripeté: