I principali gruppi di farmaci che potrebbero portare alla demenza nel tempo

  • Antistaminici di prima generazione: come la difenidramina (Benadryl) e l’idrossizina, spesso utilizzati per le allergie o per il sonno.
  • Alcuni antidepressivi: in particolare i vecchi antidepressivi triciclici (TCA).
  • Farmaci per la vescica iperattiva (OAB): come l’ossibutinina.
  • Alcuni antispastici: usati per trattare i crampi allo stomaco.
  • Alcuni farmaci per il morbo di Parkinson: possono aggravare i problemi cognitivi.

Se si assumono questi tipi di farmaci per un lungo periodo, soprattutto se si è anziani o si presentano altri fattori di rischio per le malattie cerebrali, si corre un rischio notevolmente più alto di avere problemi di memoria, perché questi farmaci in pratica privano i centri di apprendimento del cervello del loro necessario carburante chimico.

2. Benzodiazepine

Un’altra classe di farmaci a cui prestare estrema attenzione sono le benzodiazepine , come alprazolam (Xanax), diazepam (Valium) e lorazepam (Ativan). Questi farmaci sono comunemente prescritti per ansia, insonnia e convulsioni.

Le benzodiazepine agiscono potenziando l’effetto del neurotrasmettitore GABA (acido gamma-amminobutirrico) , la principale sostanza chimica inibitoria (calmante) del cervello. Sebbene efficaci per la gestione delle crisi a breve termine, l’assunzione a lungo termine rallenta sostanzialmente il sistema nervoso centrale. Diversi studi su larga scala hanno costantemente collegato l’uso cronico a un aumento del rischio di demenza, potenzialmente perché interferiscono con i cicli di sonno profondo necessari per il consolidamento della memoria e alterano l’architettura complessiva dell’attività cerebrale.

3. Inibitori della pompa protonica (PPI)

 

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Le prove scientifiche che collegano specifiche classi di farmaci e la pratica di assumere troppe pillole (nota come politerapia ) alla demenza si rafforzano ogni anno. Non si tratta più solo di una correlazione; stiamo iniziando a comprendere i meccanismi biologici attraverso i quali le prescrizioni comuni possono compromettere i delicati meccanismi cerebrali che presiedono alla memoria e all’apprendimento. Questo articolo discuterà quali farmaci potrebbero essere rischiosi, spiegherà le ragioni biologiche alla base del rischio e illustrerà le misure proattive che è possibile adottare per proteggere la salute del cervello.

Punti chiave

 

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